ENGLISH   |   ITALIANO
PRESS ROOM  
10/10/2013 - Pambianco Magazine

The law of Fashion



La moda continua ad affidarsi agli studi legali con una certa continuità per ragioni di Intellectual propcrty, mentre, per le questioni straordinarie, non mancano i mandati legati a operazioni di M&A. In base a un monitoraggio condotto dalla law firm advisory Pbv & partners sugli studi d'affari dei gruppi del fashion, basato sul monitoraggio delle principali operazioni dal 2008 a inizio 2013, gli avvocati che si occupano di tutelare la proprietà intellettuale sono comunque quelli che accumulano il portafoglio più ampio di mandati dalle maison.
Una ideale classifica per numero di clienti, ossia su quanti brand hanno affidato un mandato a uno studio legale, chiaramente, prescinde dal numero di operazioni e dal valore delle stesse. In ogni caso, può essere considerata un indicatore della capacità di proporsi quale benchmark per la propria specifica materia.
Dunque, in questa ottica, quattro studi legali specializzati nell’Ip hanno raccolto sette marchi del fashion system: Studio Legale Borghese, Ip Law Galli, Studio Legale Paschi e Sib Legal. Dietro a questo blocco, il panorama è piuttosto variegato.
Ma spiccano ancora i mandati per operazioni straordinarie, negli ultimi anni talvolta legate a salvataggi e ristrutturazioni. Si distingue Bonelli Erede Pappalardo, tra i maggiori studi nazionali, con quattro clienti (Diesel, Gucci, Ppr-Kering e Tod's) per servizi prestati nell'ambito Corporate/M&A.
Per esempio, tra le operazioni monitorate dalla ricerca, lo studio è stato impegnato al fianco del gruppo Kcring nell'acquisizione di Pomellato. Dietro Bonelli, segue lo studio Cocuzza con tre mandati (Appie, Claire's, Zara) nel campo del Real Estate. Poi, lo studio Pedersoli & Associati con due brand in lista per consulenza in Corporate/M&A e Capitai Markets. Per il resto, vari studi hanno ricevuto un unico mandato a testa.



News INDEX